STOCCAGGIO BOMBOLE

Legislazione vigente

La sicurezza è la nostra priorità principale così come realizzare e proporre ai nostri clienti soluzioni che siano conformi alle più recenti normative vigenti.
Ci avvaliamo per questo solo di personale qualificato che vi affiancherà nel trasformare esigenze professionali in prodotti idonei ed ovviamente in linea con le relative leggi di riferimento.

In questa sezione troverete le informazioni di massima relative ai nostri prodotti, per ogni approfondimento vi suggeriamo di contattare sempre la nostra direzione tecnica al numero +39 0522941430

Stoccaggio di sostanze pericolose con vasche di raccolta. A cosa servono

Proteggono le falde acquifere in caso di sversamenti accidentali di sostanze pericolose ed inquinanti. Questo sistema secondario di contenimento è in grado di prevenire e ridurre situazioni potenzialmente inquinanti.

La vasca di raccolta deve avere un volume, ai fini normativi: di capacità minima pari al più grande dei contenitori stoccati e non inferiore ad 1/3 del volume totale stoccato. Qualora lo stoccaggio delle sostanze si trovasse in una zona di tutela della falda idrica, tutto il volume stoccato deve poter essere contenuto nella vasca di raccolta (100%).

Volume di raccolta - Esempio di Calcolo

Esempio n.1

Totale delle sostante stoccate: 1800 Litri
( 1/3 di 1800 lt. = 600 lt. )

La capacità del contenitore più grande stoccato è di 1000 litri.
1000 è maggiore di 600 quindi per legge la vasca dovrà contenere minimo 1000 litri

Esempio n.2

Totale delle sostante stoccate: 4500 Litri
( 1/3 di 4500 lt. = 1500 lt. )

La capacità del contenitore più grande stoccato è di 1000 litri.
1500 è maggiore di 1000 quindi per legge la vasca dovrà contenere minimo 1500 litri

La suddetta regola non vale in caso di stoccaggio di olio esausto dove sarà necessario un volume di raccolta della vasca pari al 100% del liquido stoccato

Clientela Internazionale

Le disposizioni normative circa il volume di raccolta potrebbero cambiare nei diversi stati Europei ed Extraeuropei, vi suggeriamo pertanto di verificare con le autorità competenti tali regolamentazioni al fine di verificarne la conformità ed eventualmente sviluppare soluzioni dedicate.

Compatibilità e materiali costruttivi

I materiali di cui è costituita la vasca di contenimento devono essere compatibili con i prodotti che verranno stoccati.
Per lo stoccaggio dei principali prodotti chimici si possono utilizzare vasche di contenimento in acciaio ( Fe360). Nel caso invece di prodotti o sostanze corrosive, quali acidi/basi ad esempio, si dovranno utilizzare delle vasche specifiche realizzate in polietilene. Se non vi sono indicazioni particolari nelle tabelle di resistenza, il materiale delle vasche può essere il medesimo del contenitore di stoccaggio della sostanza.

Tutela delle acque

DLGS 3 APRILE 2006 N.1952
Il presente decreto legislativo disciplina, in attuazione della legge 15 dicembre 2004, n. 308, le materie seguenti:
a) nella parte seconda, le procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d'impatto ambientale (VIA) e per l'autorizzazione ambientale integrata (IPPC);
b) nella parte terza, la difesa del suolo e la lotta alla desertificazione, la tutela delle acque dall'inquinamento e la gestione delle risorse idriche;
c) nella parte quarta, la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti contaminati;
d) nella parte quinta, la tutela dell'aria e la riduzione delle emissioni in atmosfera;
e) nella parte sesta, la tutela risarcitoria contro i danni all'ambiente.

Stoccaggio di sostanze pericolose con vasche di raccolta.
Norme di riferimento per la progettazione e la realizzazione.

  • UNI EN ISO 3834-3:2006

  • CNR UNI 10011 COSTRUZIONI IN ACCIAIO, ISTRUZIONI PER IL CALCOLO, L’ESECUZIONE, IL COLLAUDO E LA MANUTENZIONE

  • UNI EN ISO 9606-1:2013 Certificazione operatore di saldatura

  • UNI EN ISO 15614-1:2008 Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici

  • UNI EN 15609-1:2006 Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici

  • UNI EN 473 Qualificazione e certificazione del personale addetto alle prove non distruttive

  • EN ISO 14731 Coordinamento delle attività di saldatura compiti e responsabilità

  • EN 9606 Prove di qualificazione dei saldatori, saldatura per fusione

  • UNI EN ISO 23277 Controllo non distruttivo delle saldature. Controllo delle saldature mediante liquidi penetranti: livelli di accettabilità

  • UNI EN ISO 17637:2011 Controllo non distruttivo di saldature per fusione. Esame visivo.

  • UNI EN ISO 17637 Controllo non distruttivo delle saldature, esame visivo di giunti saldati per fusione

  • UNI EN 23277:2010 Controllo non distruttivo delle saldature - Controllo delle saldature mediante liquidi penetranti - Livelli di accettabilità

D.P.R. 151/11, il nuovo regolamento per le procedure di prevenzione incendi

Il D.P.R. n. 151 del 01/08/2011, “Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi a norma dell’articolo 49, comma 4-quater, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122”, pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 221 del 22/09/2011, reca importanti e sostanziali modifiche alle procedure di prevenzioni incendi per l’emissione del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) da parte dei Comandi dei Vigili del Fuoco.
Il regolamento di semplificazione infatti abroga completamente sia il D.P.R. n. 37 del 12/01/1998 che il D.M. 16/02/1982 (concernente la determinazione delle attività soggette alle visite di prevenzione incendi), introducendo nel suo Allegato I un nuovo elenco di attività soggette ai controlli dei VV.F., distinte in tre categorie, denominate A, B, C:
1. nella categoria A sono state inserite quelle attività dotate di “regola tecnica” di riferimento e contraddistinte da un limitato livello di complessità, legato alla consistenza dell’attività, all’affollamento ed ai quantitativi di materiale presente;
2. nella categoria B sono state inserite le attività presenti in A, quanto a tipologia, ma caratterizzate da un maggiore livello di complessità, nonché le attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento, ma comunque con un livello di complessità inferiore al parametro assunto per la categoria “superiore”, cioè la C;
3. nella categoria C sono state inserite le attività con alto livello di complessità, indipendentemente dalla presenza o meno della ‘regola tecnica’, soggette a Certificato di Prevenzione Incendi (C.P.I.).

Nuovi impianti: presentazione progetto antincendio

Gli enti e i privati responsabili delle attività elencate nell’Allegato I, categorie B e C, sono tenuti a richiedere, con apposita istanza al Comando dei Vigili del Fuoco competente territorialmente, l’esame dei progetti relativi a nuovi impianti e insediamenti. Analogamente si deve procedere in caso di modifiche successive ad impianti esistenti, comportanti aggravio delle condizioni di sicurezza antincendio.
Le modalità specifiche e la documentazione costituente il progetto di prevenzione incendi da sottoporre a verifica dai parte dei Tecnici del Comando dei VVF devono essere stabilite da apposito decreto del Ministero dell’Interno che dovrà essere emanato.
Per quanto riguarda la tempistica, il Comando dei VV.F. dovrà esaminare il progetto entro 30 giorni, richiedendo eventualmente documentazione integrativa, pronunciandosi sulla conformità del progetto entro 60 giorni dalla data di presentazione.

Armadi di stoccaggio per sostanze infiammabili, gas compressi, combinati o chimici

  • NUOVI ARMADI DI SICUREZZA PER LO STOCCAGGIO DI PRODOTTI INFIAMMABILI CON CLASSE DI RESISTENZA AL FUOCO 90 MINUTI CERTIFICATI SECONDO EN 14470-1.

  • ARMADI DI SICUREZZA CERTIFICATI PER BOMBOLE GAS COMPRESSI PER INTERNI Certificazione secondo la nuova norma EN 14470-2.

  • WOODLINE: ARMADI DI SICUREZZA PER PRODOTTI CHIMICI rispondenti alle normative: EN 61010-1 - CEI 66-5.

  • ARMADI DI SICUREZZA PRATICI ED ECONOMICI PER LO STOCCAGGIO DI FITOFARMACI, PESTICIDI ED ALTRI PRODOTTI AGRICOLI.

  • Armadi conformi al DPR 290/01 e cartelli conformi alla norma 3864.

  • ARMADI DI SICUREZZA COMBINATI CERTIFICATI PER LO STOCCAGGIO DI PRODOTTI PERICOLOSI Certificazione secondo la norma EN 14470-1 TYPE 90 ed EN 14727

  • ARMADI DI SICUREZZA MULTIRISCHIO PER PRODOTTI CHIMICI NON INFIAMMABILI Conformi alla NORMA EN 61010 e CEI 66-5.

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